Il metodo Stamina continua a far discutere, anche se ormai più nelle aule dei tribunali che non all’interno della comunità scientifica. L’inventore di questo presunto trattamento per la cura delle malattie neurodegenerative, Davide Vannoni, rischia ora 2 anni di detenzione.

È quanto richiesto dal pm Giancarlo Avenati Bassi nel corso della requisitoria del processo attualmente in corso. Davide Vannoni, presidente della Stamina Foundation, è accusato di tentata truffa nei confronti della Regione Piemonte per un finanziamento di 500 mila euro alla sua associazione che prima era stato concesso e poi è stato ritirato dalla giunta all’epoca guidata da Mercedes Bresso.

A proposito di Vannoni, il pm ha dichiarato che: “è un genio, ma questo non vuol dire che non sia un criminale”. Riguardo al progetto che sta dietro al metodo Stamina, Giancarlo Avenati Bassi ha invece affermato che è: “così scalcagnato, è stato preparato prima, impostando un atteggiamento di psicologia del marketing che è l’unica materia di cui Vannoni sa qualcosa. Vannoni fa la cosa migliore: dice “io l’ho provata”, si presenta come professore e ricercatore che ha provato la cura in prima persona”.

Il pm, nella requisitoria in cui ha chiesto 2 anni di prigione per l’imputato Vannoni, ha poi continuato dicendo che: “la richiesta fatta così non è ingenuità perché non c’è niente di scientifico dietro. Allora senza alcuna base scientifica poteva giocarla solo sul livello emozionale. Il progetto rimane una proposta truffaldina. Se fosse andato in porto avremmo contestato una truffa consumata”. Secondo il pm, inoltre, l’unico fine da parte di Vannoni era il “suo arricchimento personale”, e ha anche aggiunto che: “Se uno è un truffatore, è un truffatore sempre”.

L’ideatore del metodo Stamina, che a oggi risulta privo di qualsiasi fondamento scientifico ed è stato di recente bocciato anche dalla Cassazione, rischia così di incorrere in una condanna di due anni di prigione. Il pm Avenati Bassi ha chiesto inoltre che non vengano concesse a Davide Vannoni le attenuanti generiche.

L’avvocato di Vannoni Liborio Cataliotti, legale difensore del presidente della Stamina Foundation insieme a Pasquale Scrivo, ha invece dichiarato che “l’iniziativa di Vannoni era forse infondata ma non truffaldina. […] C’è una buonafede nel progetto presentato da Vannoni alla Regione provata dalla sua storia personale”. Il processo a questo punto riprenderà il prossimo 17 settembre.