Il giudice dell’udienza preliminare di Torino, Potito Giorgio, ha condannato a sei medi di pena detentiva Carlo Tomimo, componente dell’Aifa, e a due anni di carcere Marcello La Rosa, ex socio di Davide Vannoni, l’inventore del metodo Stamina. Secondo il gup la condanna si sarebbe resa necessaria perché il metodo Stamina è un’enorme truffa scientifica, la cui attività si sarebbe svolta sempre al di fuori delle norme attualmente vigenti.

Per quanto riguarda invece Davide Vannoni, l’inventore del metodo Stamina è stato coinvolto sempre nello stesso procedimento, con rito abbreviato, e ha patteggiato una pena di un anno e dieci mesi (clicca qui per leggere i dettagli sulla sentenza). Ad aver patteggiato, insieme a lui, anche altre sei persone coinvolte mentre i medici degli Spedali Civili della città di Brescia andranno a processo con rito ordinario a partire dal giugno dell’anno prossimo.

Da quanto si legge nelle motivazioni della condanna, secondo il giudice dell’udienza preliminare: “L’attività del gruppo Vannoni, per tutto il periodo in cui si è protratta tra il 2007 e il 2014 ed in tutte le sedi in cui si è dislocata, si è sempre svolta del tutto al di fuori della normativa vigente, presentando peraltro aspetti di segretezza incompatibili con le più elementari regole deontologiche che dovrebbero disciplinare l’attività medica. Si deve ritenere che sia stata raggiunta la prova non solo all’inutilità e della mancanza di fondamento scientifico del cosiddetto metodo Stamina, ma anche alla potenziale nocività e pericolosità dello stesso“.

Per quanto riguarda più in particolare la posizione di Carlo Tomimo, ex funzionario dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), il giudice per l’udienza preliminare scrive che l’uomo avrebbe dato a Vannoni il lasciapassare per installarsi agli Spedali Civili di Brescia, pur essendo perfettamente consapevole della mancanza di fondamento scientifico del metodo Stamina.