La crisi economica negli Stati Uniti è finita, visto che nel terzo trimestre dell’anno il Pil ha fatto registrare un incredibile +5%, il miglior risultato da 11 anni a questa parte. Gli Usa, dunque, tornano ad essere la locomotiva economica del mondo. Le borse festeggiano, Wall Street batte tutti i record e gli americani tornano a spendere.

Gli americani spendono, l’economia migliora

A trascinare l’economia, infatti, sono stati i consumi degli americani stessi, tornati ad investire sulla propria vita: “Il 2014 è stato l’anno della svolta”, ha commentato la Casa Bianca.
E Matteo Renzi, su Twitter, ribadisce: “I dati americani dimostrano che puntare su investimenti e crescita funziona”. Intanto il Dow Jones ha chiuso per la prima volta sopra i 18.000 punti e l’economia galoppa: meglio di questo trimestre solo il terzo del 2003, quando il Pil crebbe del 6,9%.
Il calo dei prezzi del petrolio ha, di fatto, ridotto il costo della benzina e lasciato nei portafogli degli americani una media di 100 dollari al mese. Che hanno prontamente reinvestito.

Cosa farà la Federal Reserve?

Ora rimane da capire cosa farà la Federal Reserve. L’atteggiamento finora cauto potrebbe cambiare, la palla è ora nella mani di Janet Yellen: “Il 2014 è l’anno della svolta – ribadiscono ancora dalla Casa Bianca – la crescita sta rallentando in molti dei nostri partner commerciali e questo richiede una rinnovata enfasi globale sulle politiche pro-crescita. Il Pil dell’area euro è ancora del 2% al di sotto del picco pre-crisi, incluso quasi il 10% dell’Italia rispetto al picco pre-crisi”.