Gli Stati Uniti hanno comunicato di aver ufficialmente interrotto il rilascio dei visti per recarsi a Cuba. L’interruzione non ha una scadenza definita per cui al momento non è dato sapere quando inizierà di nuovo il rilascio dei visti. La decisione è arrivata in seguito agli attacchi acustici che avrebbe subito il personale dell’ambasciata americana. Per tale ragione, oltre ad aver bloccato i visti, gli Stati Uniti hanno ordinato a più della metà del personale della propria ambasciata a lasciare Cuba e hanno invitato i propri cittadini a non recarsi sull’isola.

In realtà questi presunti attacchi acustici di non meglio precisata origine, sarebbero iniziati già a partire dall’anno scorso, quando alcuni appartenenti all’ambasciata americana avrebbero cominciato ad aver problemi all’udito. Tra le ipotesi si prospetta anche quella che a provocare le interferenze acustiche malevoli possa essere un terzo Stato.

E così, l’ambasciata americana che era stata riaperta a Cuba dopo ben cinquantaquattro anni adesso rischia di essere chiusa nuovamente a causa di questo allarme lanciato dal governo degli Stati Uniti. Con l’amministrazione di Donald Trump sembrano dunque essere venuti meno tutti gli sforzi compiuti dal precedente Presidente – Barack Obama -, che sembrava aver reso più distesi i rapporti con Cuba.