La distruzione di alcuni siti archeologici iracheni, da parte dei terroristi dello Stato Islamico, di recente è stata smentita da un’équipe di ricercatori del progetto Shirin. Gli esperti hanno esaminato le immagini satellitari delle aree prese d’assalto dai jihadisti, scoprendo che diversi siti archeologici sono ancora intatti.

Si tratta dei siti archeologici iracheni di Nimrud, Khorsabad e Hatra. Nelle scorse settimane fonti del governo iracheno ne avevano denunciato la distruzione da parte dei miliziani dello Stato Islamico. In un comunicato la Shirin International, che riunisce alcuni dei più illustri archeologi e storici del Vicino Oriente antico, afferma di avere abbastanza dati a disposizione sulla situazione nell’Iraq del Nord per poter smentire la distruzione di questi siti.

Le immagini satellitari più recenti, raccolte nell’ambito del programma dell’ONU UNOSAT, non hanno infatti rilevato alcun dispiegamento di mezzi meccanici e di uomini nei siti archeologici né danni strutturali gravi e permanenti. L’associazione fa inoltre notare che non vi è stata alcuna rivendicazione della distruzione dei siti archeologici da parte dei terroristi dello Stato Islamico. Una circostanza abbastanza insolita dal momento che l’ISIS è solita rivendicare le proprie azioni terroristiche.

L’associazione si è affrettata a specificare che non intende affatto minimizzare l’azione distruttiva dei jihadisti. I terroristi dello Stato Islamico hanno infatti effettivamente distrutto altri siti archeologici degni di rilievo come la porta di Nergal e la tomba di Giona a Ninive. Per la Shirin International, distruggendo questi reperti i jihadisti si sono macchiati di un crimine contro l’umanità.

Ciononostante, gli esperti invitano alla cautela quando si tratta di diffondere informazioni sull’attuale situazione in Iraq, cercando un confronto tra più fonti e verificando l’attendibilità delle notizie trapelate per non generare confusione in un momento così delicato. L’organizzazione ha poi incoraggiato tutti gli archeologi e i ricercatori presenti in Iraq a unire le forze per creare un’associazione indipendente.

Ce n’è un assoluto bisogno, hanno dichiarato gli esperti. Noi della Shirin International offriremo il nostro supporto a qualsiasi iniziativa che vada in questa direzione.