Il caso della morte di Stefano Cucchi torna a far discutere. La famiglia del ragazzo ucciso a Roma in circostanze misteriose mette in discussione la nuova perizia che è stata disposta dal gip della Capitale Elvira Tamburelli.

Ci sarebbero delle ombre infatti riguardanti il professore Francesco Introna, clinico barese nonché ex membro della massoneria, che inoltre ha un passato all’interno di Alleanza Nazionale, e che è stato messo a capo del collegio di periti esperti nella perizia disposta lo scorso gennaio.

Fin da subito la famiglia Cucchi provò a far dichiarare Introna “incompatibile”, ma invano. La nuova perizia è chiamata a un responso che dia conferma o smentita all’esito della prima, che si era chiusa indicando come causa del decesso del ragazzo una “sindrome da inanizione”, ovvero una morte per fame e per sete per cui non era stato giudicato colpevole nessuno.

Lo scorso 11 maggio Francesco Introna ha convocato una riunione con i periti tecnici più gli avvocati. Un incontro che sembrava dovesse essere di routine e che invece si è dimostrato terreno di scontro tra il perito della difesa dei quattro carabinieri indagati Carlo Sasso e la famiglia di Stefano Cucchi. Un’occasione in cui Introna ha consentito a Sasso di avvalersi “della facoltà di non rispondere”.

Durante quell’incontro, inoltre, Introna ha fatto proiettare delle immagini tridimensionali di una vertebra lombare fratturata, che sostiene aver trovato in rete e che secondo lui “sembrerebbero” riferirsi proprio a Cucchi. Il legale della famiglia del ragazzo ucciso, Fabio Anselmo, a questo punto nota che quelle immagini erano quelle del lavoro che i suoi assistiti avevano affidato al professore Vittorio Fineschi, il loro perito fino alla nomina di Francesco Introna.

Le foto presentate da Introna presenterebbero soltanto l’antica frattura vertebrale che Stefano Cucchi si era procurato molto tempo prima del suo arresto. Quello che la famiglia Cucchi ora vuole sapere è come mai queste immagini, che Introna sostiene di aver trovato lo scorso gennaio, siano state presentate solo ora “violando ogni regola di contraddittorio. E se le ha trovate sul web è in grado di dirci dove, come? Di produrre le specifiche del file e del suo download?”.

L’avvocato dei Cucchi Fabio Anselmo sostiene: “Mostrando quelle immagini, Introna pensa evidentemente di poter riproporre la storiella della frattura della vertebra di Stefano Cucchi antecedente all’arresto. E per giunta utilizzando solo una parte del lavoro del nostro ex consulente e suo grande nemico Vittorio Fineschi, dimenticando quello dei radiologi. Primo fra tutti quello del professor Masciocchi, presidente della società Italiana di radiologia. Un luminare sentito come teste dalla Procura che ha dichiarato senza ombra di dubbio che, al momento della morte, esisteva una frattura recente della terza vertebra lombare di Cucchi. Insomma, siamo all’incredibile”.

Il gip di Roma Elvira Tamburelli chiarisce che: “Le immagini che appaiono sul web non appartengono al fascicolo processuale e non sono in alcun modo utilizzabili per l’accertamento peritale in corso”.