La Guardia di Finanza di Roma ha provveduto a trarre in stato di arresto questa mattina i due imprenditori Stefano Ricucci e Mirko Coppola.

La decisione presa dal giudice, che ha portato alla misura di custodia cautelare in carcere, è avvenuta in seguito alle indagini del tribunale di Roma, che hanno portato alla luce un giro di fatture false emesse per operazioni mai avvenute.

Gli importi complessivi delle fatture sarebbero arrivati a superare il milione di euro: un’ingente quantità di denaro che sarebbe stata necessaria a Ricucci, noto per il suo tentativo di scalata ad Antonveneta, al fine di ottenere liquidità finanziaria.

Nell’ambito dell’operazione denominata Easy Judgement sono coinvolti anche altri dieci indagati, oltre alla coppia. Ulteriori dettagli saranno disponibili in seguito alla conferenza stampa delle forze dell’ordine che si sono occupate del caso.

Stefano Ricucci non è nuovo alle cronache, in quanto dieci anni fa era stato arrestato in quanto aveva gestito in modo pubblico – e quindi illecito – la negoziazione delle sue quote del pacchetto azionario Rcs mentre stava tentando di ricollocare le quote in un istituto di credito.

Per il pericolo di reiterazione del reato di aggiotaggio informativo aveva dunque scontato tre mesi a Regina Coeli come misura preventiva, prima di essere scarcerato dopo aver promesso di collaborare con i magistrati. Fu nel 2005 che si diffuse la famosa espressione dei “furbetti del quartierino”, ascoltata nelle conversazioni di Ricucci con i suoi interlocutori.

Dopo l’inchiesta Ricucci riprese la sua attività di immobiliarista, spostandosi a Londra e Montecarlo, e proprio oggi è arrivata l’apertura di questa nuova inchiesta, i cui dettagli restano da chiarire. L’anno scorso era invece arrivata la denuncia per percosse da parte della ex Patrizia Bonetti.