Crisi. Il cinema è stato duramente colpito dalla crisi, lo si vede dagli scarsi risultati che portano i film nelle sale cinematografiche.

Dagli Stati Uniti, il paese estero dal quale principalmente importiamo, e dall’Italia, i film prodotti non risultano essere grandi capolavori, come se ne vedevano anche solo 5 anni fa.

Nel nostro Paese, si sa, si tende ad investire sempre meno, iniziano così anche a scarseggiare le buone idee e la qualità.

Se a questo aggiungiamo anche che i biglietti delle multisale hanno raggiunto livelli impressionanti, capiamo facilmente come mai le sale dei cinema siano sempre più vuote.

Situazione ancora peggiore d’estate.

Ecco perché alcuni operatori del settore cinematografico hanno proposto di posticipare a settembre tutte le uscite, italiane ed estere, programmate invece per l’estate.

Per quanto sia chiaro l’intento, c’è da dire che molti sono i dubbi di altri operatori, come il presidente dell’Anem, Assocazione Nazionale Esercenti Multiplex, Carlo Bernaschi, che credono che questo stop potrebbe solo peggiorare la situazione.

“Non è comprensibile, nè commercialmente opportuna, la scelta di non far uscire in sala film importanti e attesi dal pubblico nel periodo estivo. Autori, produttori e distributori dovrebbero impegnarsi maggiormente per sostenere il cinema” queste le parole di Bernaschi.

Difficile dargli torto.

“Si deve lavorare tutto l’anno, non solo quando fa comodo. Per meritarsi il rispetto e la fiducia degli spettatori non bisogna lasciarli ‘affamati’ di film”, conclude.