Due milioni e mezzo di lire.

Proprio questa la somma con la quale Giorgio Armani e Sergio Galeotti fondano nel 1975 la Giorgio Armani Spa.

Oggi sembrerebbe una cifra irrisoria per una società ed invece si dimostrerà come il miglior investimento che sia mai avvenuto nella moda italiana.

Nato a Piacenza nel 1934, Giorgio Armani rimane in città fino al termine degli studi superiori, dopodichè si trasferisce a Milano per studiare Medecina Veterinaria.

Ebbene sì, il suo sogno è quello di diventare medico veterinario, ma il destino è già scritto e vuole che lui lasci la facoltà dopo soli due anni e trovi lavoro come buyer per La Rinascente.

Da qui ha inizio la carriera di uno degli stilisti più amati del fashion system italiano.

Lavora inoltre come assistente fotografo, prima di accettare un incarico in un ufficio di promozione di un’agenzia di moda.

Qui ha modo di conoscere, e quindi anche di far conoscere, i prodotti di qualità che provenivano dall’India, dal Giappone o dagli Stati Uniti, introducendo in questo modo elementi tratti da culture straniere nell’”eurocentrico” universo del fashion milanese e dei consumatori italiani.

Nel 1965 Nino Cerruti lo chiama per ridisegnare il marchio Hitman e in quei 7 anni di collaborazione lo stilista ha modo di riflettere sulla convenienza di una produzione industriale che rispetti i parametri dell’alta qualità.

Per realizzare su vasta scala un prodotto non inferiore a quello di alta sartoria, Armani comincia a spogliare i capi fondamentali dell’abbigliamento classico, che sembravano dati per scontato, di tutte le imbastiture e cuciture superflue, riscrivendo le regole di un’eleganza sciolta e vissuta adatta a tutte le età, in netto contrasto con quella rigida e soffocante dell’epoca.

Finché assieme a Galeotti diventa disegnatore di moda e consulente freelance.

La sua famosa giacca si libera delle costrizioni formali mutuate dalla tradizione, con le sue linee squadrate e severe, per approdare a forme libere e fascinose, sempre e comunque controllate e di classe.

Insomma, Armani riveste l’uomo con un tocco informale, offrendo a chi scegli i suoi capi una sensazione di benessere e di un rapporto con il proprio corpo sciolto e disinibito, senza per questo corteggiare in segreto la trasandata moda hippie.

Diventato ormai un simbolo di eleganza e di misura, numerose sono le star del cinema, della musica o della arti che si vestono da lui.

In una recente intervista, interrogato su cosa fosse lo stile, Armani ha risposto: “È una questione di eleganza, non solo di estetica. Lo stile è avere coraggio delle proprie scelte, e anche il coraggio di dire di no. È trovare la novità e l’invenzione senza ricorrere alla stravaganza. È gusto e cultura“.

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