L’Air force One con a bordo il presidente Barack Obama è atterrato oggi a Hiroshima, città giapponese distrutta dal primo bombardamento atomico della storia, il 6 agosto del 1945.

Obama è atterrato in una base militare americana (la Marine Corps Air Station di Iwakuni ), a circa una quarantina di chilometri da Hiroshima. Accolto dal premier giapponese, Shinzo Abe, sulla spianata del parco del Memoriale della Pace, il presidente renderà oggi  omaggio alle 210mila vittime della bomba atomica.

Grande attesa per il discorso del presidente, che si terrà nel tardo pomeriggio di oggi, davanti a una platea di circa 100 persone, tra istituzioni cittadine e gruppi di studenti. La storica visita di Obama a Hiroshima è infatti la prima, effettuata da un presidente in carica, da quel lontano 6 agosto di 71 anni fa: un gesto che darà “grande spinta” agli sforzi per raggiungere un mondo senza armi nucleari, ha commentato il primo ministro giapponese.

Il capo della Casa Bianca non si scuserà per le bombe su Hiroshima e Nagasaki, come più volte chiarito, tuttavia recandosi al Parco della Pace di Hiroshima, vuole “mostrare che la pace è possibile. Persino paesi che erano nemici, sono riusciti ha forgiare la più salda delle alleanze” ha dichiarato il presidente, che fin dal suo insediamento alla Casa Bianca manifestò il desiderio di un mondo senza più armi nucleari.

Lo stesso governo giapponese non chiede scuse, così come i superstiti al massacro: “Non vogliamo che Obama porti le sue scuse, ma un mondo senza nucleare” ha dichiarato Yasuo Harada, 85 anni, medico otorino in pensione, scampato per miracolo alla devastazione dell’atomica, quando aveva soltanto 14 anni.

Con la deposizione della corona di fiori davanti al Cenotafio, verranno così commemorate tutte le vittime di guerra, con l’intento di  onorare “la memoria dei caduti della seconda guerra mondiale e riaffermare la comune visione di un mondo libero da armi nucleari“. Il presidente Obama incontrerà infine una delegazione composta da 4 sopravvissuti alla bomba atomica.