UPDATE 16.15: il quadro che emerge da quanto riportato da Al Jazeera e Al Arabiya è sempre più tragico. Secondo le ultime stime, infatti, il numero dei morti sarebbe salito fino a 717, mentre i feriti sono oltre 800. La maggior parte delle vittime sarebbe deceduta per soffocamento, dopo essere stata calpestata dalla folla smisurata. Si calcola che dal 1990 in avanti siano morti oltre 3000 fedeli musulmani durante il pellegrinaggio alla Mecca.

Si aggrava il bilancio delle vittime della strage alla Mecca. Il primo giorno dell’Hajj, chiamato Festa del Sacrificio (nomen omen) si è trasformato in una vera e propria mattanza di fedeli: sono almeno 453 le persone che hanno perso la vita travolte e schiacciate dalla folla a Mina, alle porte della Mecca, dove ogni anno milioni di musulmani accorrono per partecipare al pellegrinaggio verso la città santa, la più importante ricorrenza religiosa del mondo islamico. I feriti sarebbero oltre 500, ma i numeri purtroppo sono ancora provvisori.

Secondo le autorità saudite, non sono ancora chiare le dinamiche che hanno portato all’incidente; quel che è certo è che le operazioni di salvataggio, condotte da circa 4mila persone, sono ostacolate dall’enorme massa di persone presente nell’area. Le prime testimonianze parlano di una fuga precipitosa avvenuta a Mina, una tendopoli distante circa cinque chilometri dalla Mecca. Secondo il Corano in questa zona, detta dei “tre pilastri”, Adamo ed Eva si sono rifugiati dopo la cacciata dall’Eden, e sempre in questa zona si trova il Ponte dello Jamarat, luogo ove si conclude l’Hajj con il rituale chiamato “lapidazione del demonio”.

Non è la prima volta, tutt’altro, che la Mecca si trasforma in una tragedia per il letale mix di sovraffollamento e improvvisi scoppi di panico, e questo nonostante l’Arabia Saudita abbia lavorato molto negli ultimi anni per espandere le capacità ricettive della città. Nel luglio del 1990, quasi 1500 persone morirono schiacciate all’interno di un tunnel pedonale, mentre nei pressi dei tre pilastri si sono ripetuti incidenti che hanno portato alla morte di 270 persone nel 1994, 250 nel 2004 e 346 nel 2006.

Peraltro, si tratta della seconda strage avvenuta nel giro di pochi giorni alla Mecca. L’11 settembre scorso, infatti, una gigantesca gru si è abbattuta sulla Grande Moschea di Masjid al-Haram, uccidendo oltre 100 persone e provocando il ferimento di altre 250. Al momento del crollo, la moschea era gremita di fedeli accorsi per il venerdì di preghiera.