E’ caccia all’uomo che, con un tir, è piombato sulla folla a Berlino in un mercatino di Natale causando morti e decine di feriti. Una strage, l’ennesima, che ha scosso l’Europa e che, al momento, non ha un colpevole visto che l’attentatore è riuscito a fuggire. Il sospettato si chiama Anis Amir, arrivato in Italia nel 2012 e ricercato dalla polizia poiché ritenuto l‘autista del tir dell’attentato a Berlino. E’ stato quattro anni in prigione a Palermo, al carcere dell’Ucciardone, è stato destinatario di un provvedimento di espulsione, ha raggiunto la Germania nel 2015 e avrebbe cambiato più volte la sua identità.

Berlino, il sospettato si chiama Anis Amir

Non si esclude che l’attentatore possa aver lasciato Berlino e che – ed è questa la maggiore preoccupazione – sia armato. Per questo motivo la Germania ha offerto una taglia fino a 100mila euro a chiunque riesca a fornire informazioni utili per la cattura dell’uomo. Classificato come soggetto “pericoloso” dalle autorità locali, secondo “Der Spiegel” online, da tempo era sotto osservazione per presunti legami con un estremista islamico.

Berlino, taglia da 100mila euro

Adesso l’uomo potrebbe nascondersi nella zona del Nordreno-Vestfalia, nell’ovest della Germania, dove Anis Amir avrebbe vissuto in un centro di accoglienza per profughi. Un’unità speciale, infine, ha fatto irruzione in due appartamenti della capitale. Ma, al momento, non c’è traccia del presunto attentatore.