La strage in California ha risvegliato negli americani l’incubo del terrorismo islamico. Questa pista è stata evocata anche dal presidente Barack Obama: “Non sappiamo ancora il perché di questo nuovo evento terribile“. E ha poi aggiunto “Potrebbe essere legato al terrorismo. Ma è anche possibile che sia legato a una lite sul posto di lavoro“, rinnovando l’appello per limitare la circolazione di armi da fuoco: “Tutti dobbiamo fare di più per prevenire queste sparatorie e rendere più difficile l’accesso alle armi da fuoco in questo Paese“.

Con il passare delle ore sta sempre più prendendo corpo l’ipotesi terrorismo. Uno dei due killer, Rizwan Farook, 28 anni, cittadino americano di origini asiatiche ed ex ispettore dei servizi sanitari dello stato della California, negli ultimi tempi si era radicalizzatò e avrebbe nel recente passato compiuto viaggi in Arabia Saudita. Secondo alcune fonti dell’Fbiera in contatto telefonico e via social media con più di un soggetto legato al terrorismo internazionale“. Chi racconta queste cose aggiunge anche che non è possibile parlare ancora di attentato di matrice islamica. Resta comunque in piedi l’ipotesi che ad accendere la miccia possa anche essere stata una controversia nata nell’ambiente di lavoro.

Le uniche certezze sono che se ne sarebbe andato dal luogo della strage infuriato e che sarebbe tornato poco dopo insieme alla moglie. Entrambi erano vestiti con una tuta mimetica – quella della moglie era di colore nero – ed avevano fucili d’assalto e pistole acquistate legalmente. La loro fuga è terminata perché il Suv su cui viaggiavano è stato letteralmente crivellato di colpi. Un’altra certezza è che la strage avrebbe potuto essere ben peggiore perché il tubo-bomba lasciato dalla coppia nei pressi della sala conferenze dell’Inland Regional Center fortunatamente non è scoppiato perché il telecomando non ha funzionato a dovere.

Intanto i militanti dell’Isis si stanno già appropriando della strage di San Bernardino. Sul web si trovano diversi messaggi in arabo con l’hashtag #American_Burning in cui si inneggia ai “tre leoni” che “ci hanno fatto diventare orgogliosi“.