Sono stati uccisi due dei presunti killer della strage in California avvenuta ieri alle 11 ora locale – le venti italiane. Il commando secondo le ricostruzioni dei media non era composto da tre persone ma solo da due: Syed Farook, un cittadino americano di 28 anni, musulmano, e la moglie Tashfeen Malik, di 27 anni. Un fratello di Farook è stato arrestato, mentre il fratello maggiore dell’uomo, citato dal tabloid New York Daily News, dice di lui che era molto religioso.

Il padre di Farook ha spiegato che il figlio lavorava come ispettore dell’assessorato alla Salute della contea di San Bernardino. L’uomo si era diplomato nel 2003 al liceo La Sierra ed aveva studiato finanza alla California State University fino al 2013. In seguito avrebbe acquistato una casa a marzo del 2014 a Corona, sempre in California, e secondo il suo profilo Facebook avrebbe anche un figlio.

Per ora l’Fbi non si pronuncia sulla matrice della strage: “Non sappiamo se sia stato un attacco terrorista” – anche se la dinamica lascia capire che era un assalto pianificato -, mentre il capo del dipartimento di polizia della contea di San Bernardino, Jarrod Burguan dice che “siamo di fronte a una situazione di terrorismo interno“. Questa strage è la 355° sparatoria avvenuta negli Stati Uniti dall’inizio dell’anno. L’ultimo scontro a fuoco prima della strage in California era avvenuta meno di una settimana fa: un uomo aveva ucciso tre persone in una clinica abortista del Colorado.