Come spesso accade in questi casi, anche dopo aver pianto i morti della strage di Nizza nella loro interezza l’opinione pubblica dei vari Paesi si sta interessando e preoccupando per la presenza di eventuali connazionali tra le vittime del vile attentato terroristico.

In Italia è già stata attivata prontamente l’Unità di Crisi della Farnesina, la quale ha già fatto sapere tramite il sito ufficiale di Viaggiare Sicuri che il numero da chiamare per emergenze e richieste di informazioni è disponibile sia quello del Consolato Generale d’Italia a Nizza – lo 0033 (0) 768054804 – sia quello messo a disposizione dalle autorità francesi – lo 0033 (0) 1 43175646.

La Farnesina in una nota diramata in mattinata “invita i connazionali presenti a Nizza ad evitare spostamenti ed a seguire le indicazioni delle Autorità locali” per evitare ulteriori rischi, nonostante la situazione a Nizza non sembri comportare pericoli, al momento.

Sono tre in totale gli italiani che risultano dispersi e di cui non si hanno notizie dopo la strage di Nizza in cui sono morte 84 persone. Giusto ieri notte Serena Lippi, console generale d’Italia in città, dichiarava che “c‘erano molti italiani sulla Promenade des Anglais, ieri sera, e il rischio che siano rimasti coinvolti nell’attentato c’è…“.

Sono già stati diffusi i dati di Angelo D’Agostino e Gianna Muse, marito e moglie, che una partente della coppia non è più riuscita a contattare dalle 22 di ieri. Secondo la sua descrizione D’Agostino è un uomo di circa 1,70 per 70 kg, capelli bianchi, jeans e maglietta blu”.

Ai due si sarebbe aggiunto da poco un terzo disperso, il foggiano Vittorio D Pietro, che da poco si sarebbe trasferito nella città di Nizza.

La Lippi non ha ancora confermato la presenza di connazionali tra le vittime per quanto l’ipotesi resti probabile. “Non si riescono ancora a rintracciare molti italiani, che quindi risultano al momento dispersi”, aveva spiegato ieri, specificando però che “nella calca di ieri sera sulla Promenade des Anglais molti hanno perso il cellulare e c’è chi non è riuscito a rientrare a casa e ha trascorso la notte fuori