È un risveglio terribile quello che ha attesa questa mattina la Francia: la strage di Nizza con i suoi più di 80 morti sembra un incubo da dimenticare, ma purtroppo non si possono non affrontare questioni del genere.

Proprio a questo proposito nelle prime ore del mattino e in realtà già nel cuore della notte sono arrivate le prime reazioni dei leader politici di tutto il mondo al devastante attacco subito dalla Francia, che era riuscita a uscire indenne dagli Europei di calcio, indicato come potenziale obiettivo dei terroristi.

Tra i primi a esprimere il proprio dolore e la propria vicinanza è stato Barack Obama. Il Presidente degli Stati Uniti, parlando a nome del popolo americano, ha affermato che “i nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alle famiglie delle persone uccise e auguriamo una pronta guarigione a coloro che sono rimasti feriti. Ho dato ordine alla mia squadra di restare in stretto contatto con le autorità francesi e ho offerto tutta l’assistenza di cui possono aver bisogno per indagare su questo attacco e portare i responsabili di fronte alla giustizia.”

Il capo della Casa Bianca ha anche esortato i cugini francesi a riprendersi il prima possibile: “Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla Francia, il nostro più antico alleato, affinché risponda e si riprenda da questo attacco. Nel giorno della presa della Bastiglia, ci ricordiamo della straordinaria capacità di reazione e dei valori democratici con cui la Francia ha dato ispirazione a tutto il mondo e sappiamo che la forza di carattere della Repubblica francese resisterà a lungo dopo questa tragica e devastante perdita di vite umane”.

Contenuto persino Donald Trump, candidato repubblicano alla Presidenza, che ha semplicemente annunciato di voler rinviare la conferenza stampa riguardante il nome del suo vicepresidente.

Primo incarico diplomatico di questo tipo per la neo-premier del Regno Unito Theresa May: “I nostri pensieri sono con coloro che sono stati colpiti da questo terribile incidente che è avvenuto in un giorno di festa nazionale“, è il messaggio letto da un portavoce del governo.

Dalla Germania arrivano le parole di Angela Merkel, la quale ha espresso il proprio cordoglio scrivendo che “l‘orrore dell’attacco di Nizza è difficile da rendere a parole. Tutti i pensieri vanno ai nostri amici francesi”.

Il presidente della commissione Europea Jean Claude Juncker in virtù del suo ruolo ufficiale ha ricordato che “la Francia può contare sul sostegno della Commissione Europea e degli altri stati Europei nella lotta contro il terrorismo all’interno così come all’esterno dell’Unione Europea. La nostra determinazione resta altrettanto ferma che la nostra unità”.

In Italia il Ministro degli Esteri Gentiloni ha affermato di stare seguendo da vicino gli sviluppi della situazione – potrebbero anche esserci italiani tra le vittime – e di essere in stretto contatto con il suo omologo francese.

Attesa anche la reazione del mondo musulmano, sotto la luce dei riflettori, dato che la pista più probabile riguardante la strage di Nizza sembra portare a una matrice islamista. Il Consiglio francese del culto musulmano ha condannato l’attacco, definito “”odioso e abietto”. Oltre alle parole di solidarietà c’è anche un invito affinché i fedeli oggi preghino “in memoria delle vittime di questo attacco barbaro”.