Durante la sparatoria al “Pulse” di Orlando un buttafuori ha salvato la vita a 70 ragazzi che rischiavano di rimanere rinchiusi nel locale sotto gli spari di Omar Marteen.

L’uomo coraggioso si chiama Imran Yousuf ed è riuscito ad avere sangue freddo fa e ad agire prontamente perchè fino a pochi mesi fa era arruolato nei Marines di stanza in Afghanistan. Intervistato dalla CBS l’ex soldato ha così parlato di quei momenti di puro terrore:

“Mi si è gelato il sangue quando ho sentito il primo sparo. Prima sono stati 3 o 4 spari. È stato uno shock. Si è bloccato tutto. Io ero nella parte posteriore del locale e ho visto la gente che ha iniziato a correre verso il corridoio sul retro, nella mia direzione, accalcandosi come sardine”.

Abituato agli scenari di guerra Imran ha, così, preso la situazione in mano senza perdere nemmeno un attimo:

“Sapendo che c’era una porta sul retro ho iniziato a urlare ‘aprite la porta, aprite la porta così i ragazzi possono fuggire‘. Ma nessuno si muoveva, erano tutti terrorizzati. Ho dovuto fare una scelta. O rimanevamo tutti bloccati lì, oppure dovevo lanciarmi. Ho fatto un salto, ho sbloccato la porta e sono riuscito a liberare un po’ di persone. A essere onesto, se avesi potuto, avrei preferito mettere in salvo più persone. Molti ragazzi sono morti…”.

Grazie alla sua preparazione da Marines il buttafuori coraggioso ha, così, portato in salvo tra le 60 e le 70 persone ma continua a non reputarsi un eroe, così come aveva ribadito in un post su Facebook che ora è stato cancellato:

“Ho solo reagito quando ho sentito gli spari. Moltissime persone mi chiamano eroe, ma credo solo di aver reagito d’istinto, essendo un ex veterano della marina che ha servito la sua nazione in Afghanistan. Ho perso alcuni amici quella notte. Qualcuno definisce le mie azioni eroiche, ma io ho visto che tutta quella gente aveva bisogno d’aiuto, ho solo reagito d’istinto”.