Emergono nuovi dettagli su Omar Mateen, l’autore della strage di Orlando nella quale sono morte 49 persone, tutti avventore del nightclub Pulse.

Secondo le ultime informazioni rese note dalla polizia il killer avrebbe scambiato messaggi di testo con la moglie mentre avveniva il massacro: l’uomo le avrebbe chiesto ripetutamente se avesse avuto modo di vedere il telegiornale. Durante uno degli scambi Noor Salman, questo il nome della donna, gli avrebbe risposto che lo amava, e avrebbe poi provato a chiamarlo varie volte.

Le chiamate sarebbero avvenute subito dopo l’uscita della notizia sui telegiornali nazionali, e a quanto sembra solo allora la moglie avrebbe intuito che Omar fosse il responsabile della strage di Orlando.

La situazione della donna è ancora incerta, in quanto dai molteplici interrogatori cui è stata sottoposta non è ancora chiaro se fosse a conoscenza delle intenzioni di Mateen nelle ore precedenti all’assalto al Pulse. La Salman, che si è sposata nel 2011 e che ha avuto un figlio dal killer, avrebbe riferito che alcune settimane prima Mateen avrebbe speso migliaia di dollari, probabilmente per le armi acquistate.

A quanto sembra Omar avrebbe anche controllato Facebook con il suo cellulare prima di entrare nel Pulse e nei momenti in cui non era impegnato a sparare. Un membro della commissione del Senato per la sicurezza interna ha riferito che tra i messaggi scritti dall’uomo ci sarebbero state frasi come “Che l’America e la Russia fermino i bombardamenti sullo Stato Islamico”, oppure “Uccidete donne e bambini con i vostri bombardamenti… ora assaggiate la vendetta dello Stato Islamico”.

Durante la sparatoria Mateen avrebbe poi consultato i suoi profili social cercando notizie inerenti termini chiave come “Pulse” e “sparatoria”, probabilmente per accertarsi che la notizia si fosse diffusa, e forse anche per controllare la posizione degli agenti dell’FBI.

Dalle analisi dei dati informatici reperiti nei computer di Omar si sarebbe preparato alla sua missione suicida cercando anche informazioni in merito alla coppia jihadista autrice del massacro di San Bernardino dello scorso dicembre.