Sono ben lontane dalla conclusione le indagini sulla strage di Orlando di cui è responsabile Omar Mateen, e che ha provocato la morte di 49 persone.

Le autorità infatti stanno attentamente considerando il ruolo che la consorte Nora Salman potrebbe aver avuto nel massacro dei frequentatori del nightclub gay Pulse. La seconda moglie di Mateen sarebbe stata al corrente del folle piano del marito e circa una settimana fa lo avrebbe accompagnato durante gli appostamenti e l’acquisto del fucile d’assalto.

Stando alle informazioni del Washington Post sabato scorso la donna avrebbe tentato di dissuadere Omar dall’attuare il suo progetto, pur senza riuscirvi. In questo senso Nora potrebbe presto essere incriminata per non aver segnalato alle autorità quello che è stato descritto come la peggiore tragedia armata nella storia recente degli Stati Uniti.

Il caso dalle Salman è al vaglia di una giuria generale, che dovrà esprimersi sulla possibilità di una complicità della donna, e pare essere già stata predisposta la prova della macchina della verità. Nonostante ciò il senatore Angus King ha affermato che la donna al momento sta cooperando con le indagini, fornendo informazioni importanti per venire a capo di quanto avvenuto.

Nel frattempo si complica ulteriormente la figura di Mateen, sposato con un figlio, radicalizzatosi in maniera autonoma e dalle simpatie estremiste. L’uomo infatti è stato definito un omosessuale perfettamente attivo e inserito da uno dei frequentatori del Pulse: “Cercava di rimorchiare gli uomini”, ha riferito il 71enne Jim Van Horn.

A quanto sembra Mateen, prima di dare luogo alla strage nel Pulse, sarebbe prima passato in un altro locale gay, il Revere, come ha formato il proprietario Micah Bass, che conosceva bene il 29enne.

A Orlando però si tenta di ritornare a vivere e la proprietaria del Pulse Barbara Poma ha assicurato di voler riaprire il locale, rendendo omaggio alle vittime del massacro. In queste ore sta avendo luogo una raccolta di fondi per la ricostruzione della struttura, devastata dal conflitto a fuoco.