Gli Stati Uniti continuano a piangere la strage di Orlando avvenuta al nightclub gay Pulse a opera di un estremista islamico.

Tra le storie delle 50 vittime della sparatoria c’è anche Eddie Justice, un ragazzo che durante quegli attimi concitati si è rifugiato in uno dei bagni del locale sperando di non essere trovato dal killer. Purtroppo il suo nome è comparso oggi nella lista ufficiale delle vittime dei fatti di Orlando.

Prima di essere giustiziato a sangue freddo, però ,Eddie è riuscito è inviare una serie di messaggi alla madre Mina, che ha scelto di pubblicarli come testimonianza della sofferenza inflitta a un’intera comunità e alle tante famiglie devastate da una tragedia assurda.

Mamma, ti voglio bene”, si legge nel primo messaggio inviato intorno alle 2 di notte. “Nel club stanno sparando”. A questo punto la madre, svegliata dal messaggio, avrebbe provato inutilmente a chiamare Eddie, evidentemente irraggiungibile. “Stai bene?”, ha chiesto al figlio, ma la risposta è terribile: “Sono intrappolato nel bagno”. Segue quindi la richiesta di chiamare la polizia e comunicare loro la sua posizione.

Chiamali, mamma. Ora. Dì loro che sono in bagno. Sta arrivando. Sto per morire”, Questa la terrificante sequela di messaggi letti in uno stato difficilmente immaginabile da Mina, che dopo aver allertato alle autorità ha chiesto se vi fossero feriti e se l’uomo responsabile dell’attentato fosse in bagno. “Sì, è un terrorista”, questo l’ultimo messaggio inviato da Eddie, dopo il quale non vi è più stata risposta.

Nel frattempo sta facendo molto discutere la notizia della pressante richiesta di sangue per le trasfusioni necessarie per i feriti nell'attacco, oltre 50. La pagina Facebook Orlando Pride ha riferito che c'è bisogno di sangue 0 negativo 0 positivo e AB.

In tanti appartenenti alla comunità LGBT si sono messi in fila per donare il sangue, ma sussiste ancora una legge per la quale i cittadini gay e bisessuali possono essere donatori solo se non hanno avuto rapporti sessuali da più di 12 mesi.

Una normativa di oltre 30 anni fa, ancora in vigore, che era stata creata allo scopo di fermare la diffusione del virus dell'Aids e che ora rischia di provocare vittime innocenti. // ]]>