A pochissimi giorni di distanza dalla strage familiare avvenuta a Tempio Pausania (nella Gallura, leggi qui i dettagli), in cui sono stati brutalmente assassinati Giovanni Azzena, di 50 anni, la moglie Giulia Zanzani, di 46, e il piccolo Pietro, di 12, c’è una svolta nelle indagini condotte dagli inquirenti.

I carabinieri hanno fermato un artigiano 35enne, amico di famiglia. Si chiama Angelo Frigeri ed è incensurato. Gli inquirenti sembrano non avere dubbi sulla sua colpevolezza: “Elementi certi hanno portato al fermo dell’autore – ha spiegato il pm Domenico Fiordalisi – e il ragazzino, testimone scomodo, è stato ucciso con modalità atroci”.

L’uomo, specializzato in impiantistica, stava eseguendo dei lavori all’interno dell’abitazione della famiglia Azzena, ragion per cui avrebbe potuto essere in possesso delle chiavi per entrare. I cavi e i fili elettrici o telefonici, usati per la sua  professione, potrebbero essere stati utilizzati per strangolare le tre vittime.