Ancora un massacro in Nigeria, probabilmente ad opera dei terroristi islamici di Boko Haram. Due bombe montate su altrettanto automobili (ma secondo alcune fonti sarebbero addirittura tre) sono esplose a Jos, capitale dello stato del Plateau, nel centro della nazione africana, nella giornata del 20 maggio. Gli ordigni sono stati piazzati in un mercato, sempre pieno di gente, prevalentemente donne. Secondo le stime arrivate in tarda serata, sarebbero stati ritrovati 118 cadaveri; altre 45 persone sono rimaste ferite. Alcuni testimoni hanno riportato che i corpi sono tutti carbonizzati. Potrebbero esserci ancora molti altri cadaveri sepolti sotto le macerie. I media locali parlano di oltre duecento morti.

L’attentato non è stato rivendicato, ma il massacro porta le impronte di Boko Haram, gruppo terroristico nigeriano, composto da estremisti islamici associati ad al Qaeda; ciò rende ancora più alta la probabilità che siano loro gli attentatori è l’aver scelto come bersaglio un luogo in cui le vittime sarebbero inevitabilmente state soprattutto donne. Lo scorso aprile i terroristi di Boko Haram hanno rapito duecento ragazze, tutte studentesse, che si trovano tuttora nelle loro mani (foto by InfoPhoto, una manifestazione per il loro rilascio).