Il padre del killer che ha compiuto la strage di Orlando, negli Stati Uniti, e in cui sono morte più di cinquanta persone, ha diffuso un video su Facebook in cui condanna sì il gesto del figlio ma lo fa in modo del tutto particolare. Seddique Mateen, questo il nome dell’uomo, ha registrato un breve video in cui si dissocia dall’atroce mattanza compiuta dal figlio Omar ad Orlando, e sebbene la condanni, dall’altra parte ci tiene a precisare che la giusta punizione per i gay spetta a Dio e non certo agli altri uomini.

Insomma, parole che lasciano comunque l’amaro in bocca e che sono state riprese da siti come The Guardian, che le hanno tradotte. Il video è stato infatti registrato in lingua Dari (un dialetto del persiano che si parla in Afghanistan) e poi sottotitolato in inglese dal sito della testata giornalistica. A quanto pare poi, il video sarebbe stato registrato subito dopo che lo stesso The Guardian aveva fatto una breve intervista telefonica con l’uomo.

E in queste ore l’America si sta interrogando sotto molti punti di vista in merito alla strage di Orlando. Le indagini sono ancora in corso e sebbene neppure il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama – che ieri ha rivolto un messaggio alla nazione – si spinga a parlare di terrorismo islamico, di sicuro l’atto può essere qualificato come terroristico. Sicura dei legami con l’Isis è la polizia americana, che avrebbe già individuato dei legami tra Omar Mateen e i terroristi jihadisti del Nuovo Stato Islamico. Non a caso è stata definita come la peggiore strage di massa che gli Stati Uniti abbiano conosciuto e che sia stata compiuta con le armi.

Le armi appunto, l’altro grande problema contro cui gli Usa da sempre sono incapaci di trovare una soluzione ragionevole che inverta il trend e non renda più così tanto facile procurarsi armi sul suo territorio. Una battaglia resa difficile dall’influenza e dalla potenza economica e politica delle lobby delle armi e contro cui lo stesso Obama cerca da tempo di opporsi.

Il video con i sottotitoli in inglese può essere visto cliccando qui.