Strage sfiorata a Gardaland, il famoso parco di divertimento sito in provincia di Verona, dove nel pomeriggio di martedì si è temuto il peggio in seguito all’incendio di una vettura. L’automobile, parcheggiata nell’area di sosta apposita antistante l’ingresso del parco divertimenti, ha infatti preso fuoco a causa del corto circuito di un fanale.

A preoccupare  i soccorritori – per quanto a posteriori – non sono state le fiamme in sé, sprigionate dall’automobile alimentata a gas, ma il contenuto stesso della vettura. Appartenente a un 45enne di Cuneo, la berlina famigliare era infatti stipata di residuati della Prima Guerra Mondiale raccolti durante una vacanza sulle Dolomiti di Belluno grazie all’ausilio di un metal detector.

Gli addetti al servizio antincendio hanno ritrovato sacchetti con centinaia di proiettili, ma sopratutto bombe a mano e altro materiale potenzialmente esplosivo, maldestramente collocato nelle vicinanze della bombola del GPL dell’automobile. Dopo aver sequestrato e messo in sicurezza il materiale i carabinieri di Peschiera del Garda hanno denunciato l’uomo per detenzione illegale di munizionamento di guerra.

Lo scorso 7 agosto un 19enne kosovaro è stato arrestato per aver tentato di rubare una bicicletta, scagliata contro la guardia giurata che lo aveva colto sul fatto: ne è nata una colluttazione con tanto di coltello, per fortuna sventata dall’arrivo dei carabinieri.

Senz’altro uno strano modo per Gardaland di festeggiare i 40 anni dall’inaugurazione, compleanno avvenuto sabato 18 luglio.