Emergono nuovi dettagli sul piano escogitato da Claudio Giardiello per vendicarsi dei suoi ex soci e del giudice a seguito del fallimento della sua società, la Immobiliare Magenta, fallita il 13 marzo del 2008. L’imprenditore di Brugherio che ieri ha causato una strage al Tribunale di Milano, uccidendo tre persone e ferendone altre 2, avrebbe chiesto un prestito per acquistare la pistola.

A rivelarlo è uno dei migliori amici dell’uomo: Ermenegildo Gabrielli. Il commerciante milanese, intervistato da Tgcom24, afferma di conoscere molto bene Claudio Giardiello e di essere rimasto sconvolto dal folle gesto compiuto dall’amico.

Gabrielli era a conoscenza della disperazione di Giardiello ed era stato messo al corrente del suo istinto omicida:

Era disperato, da tempo aveva giurato di uccidere il nipote e il giudice. Mi ha chiesto un prestito. Successivamente mi rivelò che quei soldi servivano per comprare una pistola a Torino e uccidere tutti.

Gabrielli rivela di aver attribuito quelle terribili dichiarazioni di intenti dell’amico a un momento di rabbia passeggero:

Mai avrei pensato che potesse fare una cosa del genere, commenta ancora profondamente scosso l’uomo. Pensavo a uno sfogo, perché Giardiello era una persona molto buona.

Giardiello chiese 800 euro all’amico per poter acquistare la pistola della strage. Gli omicidi sono stati compiuti con una calibro 765, regolarmente detenuta. Secondo alcune indiscrezioni, però, i carabinieri di Brugherio avevano dato parere negativo al momento del rinnovo del porto d’armi. Come abbia fatto l’uomo a superare i controlli resta ancora un mistero. Gli inquirenti ipotizzano che abbia superato i controlli con il suo legale, fornendo un documento falso.

Il killer del Tribunale di Milano in questo momento si trova detenuto in isolamento nel carcere di Monza. All’uomo saranno contestati l’omicidio plurimo premeditato, il tentato omicidio e lesioni gravi. Il fascicolo a suo carico è stato aperto dalla Procura di Brescia. Giardiello, nei primi interrogatori degli inquirenti, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’uomo, ancora sotto shock, è stato sedato e viene sorvegliato a vista per evitare che possa farsi del male.