Arrivano notizie terribili dagli USA, dove nella serata di ieri è avvenuta una strage in una clinica – consultorio facente parte dell’organizzazione no-profit Planet Parenthood.

Un uomo armato è entrato nella struttura di Colorado Springs, in Colorado, e ha aperto il fuoco con il suo fucile: prima del suo arresto, avvenuto solo dopo un lungo assedio da parte delle forze dell’ordine, sono morte tre persone (tra cui un agente) e altre undici sono rimaste ferite. L’uomo si è arreso solo all’arrivo delle forze speciali dopo aver constatato di non avere accesso a vie di fuga praticabili.

La CNN ha ottenuto alcune informazioni da un ufficiale presente sul posto, e ha diffuso l’identità del responsabile della strage, Robert Lewis Dear, di 59 anni, ma la polizia non ha voluto rilasciare ulteriore dichiarazioni.

L’uomo è apparso in un foto mentre viene tratto in arresto: maglietta bianca e pantaloni militari, non si conoscono ancora le motivazioni che hanno spinto l’uomo all’insano gesto. Nel frattempo le autorità si stanno assicurando che non siano stati lasciati esplosivi dentro o fuori la clinica di Colorado Springs: sul posto sono arrivati gli artificieri, che stanno perlustrando la zona e in particolar modo stanno esaminando l’auto del sospetto.

 

Si pensa che il movente che potrebbe aver guidato l’uomo sia la sua appartenenza al movimento pro-life. Nella clinica infatti, oltre a vari tipi di analisi e consulenze, vengono praticati aborti.

Il Presidente della sede locale di Planned Parenthood ha dichiarato che negli Stati Uniti si sta diffondendo un’atmosfera rancorosa intorno alla pratica dell’aborto a causa dei molti estremisti che stanno alimentando quella che ha definito “terrorismo domestico”.

Di recente la clinica di Colorado Springs è stata oggetto di numerose proteste da parte di attivisti antiabortisti e negli ultimi anni si è dovuta trasferire in nuovi locali maggiormente sorvegliati; la Planned Parenthood è stata poi oggetto di un acceso dibattito politico causato dalla proposta dei conservatori di tagliare i fondi messi a disposizione dal governo.