Luca Borgone, alpinista e atleta di Cuneo, era un ragazzo di 22 anni che ha perso la vita l’8 luglio scorso, sul Cervino. Una morte improvvisa, arrivata cinque giorni dopo aver consegnato la tesi di laurea che avrebbe dovuto discutere proprio oggi. Ma è stata la mamma Cristina Giordana, con cui lui condivideva le sue più grandi passioni (compresa quella per la montagna), a presentarsi davanti alla commissione di laurea per discutere la tesi di suo figlio Luca, intitolata Gli effetti del succo di barbabietola sulla prestazione sportiva di alta quota.

La donna, con grande forza, e con la commozione di tutti, ha illustrato la tesi mentre alle sue spalle, su uno schermo enorme, veniva proiettata l’ultima immagine che Luca aveva scattato sul Cervino prima di morire. Un elemento, questo, che la famiglia è riuscito a ricostruire in seguito, quando è stato ritrovato l’orologio gps del ragazzo.

Per la signora Cristina, oltre alla gioia di aver discusso la tesi a cui suo figlio aveva lavorato tanto, anche la gioia di poter presentare una tesi che lei stessa, anni prima, non era riuscita a dare. La donna ha infatti raccontato di non essersi laureata in Biologia e che le mancavano soltanto due esami. Accanto a lei, con il compito di far scorrere le immagini del fratello sullo schermo, anche la figlia Giulia.