Orune è un piccolo comune – conta poco più di 2.000 abitanti – ad un’ottantina di chilometri da Nuoro. Alle 7 e mezzo di questa mattina è stato il teatro di un tragico fatto di sangue. Gianluca Monni, uno studente di 19 anni, è stato freddato da almeno tre fucilate su un gradino poco distante da una pensilina dell’Arst mentre aspettava il pullman che lo avrebbe trasportato a Nuoro – il ragazzo frequentava il quinto anno dell’Istituto professionale Alessandro Volta.

Ad uccidere il ragazzo sarebbero stati due uomini dal volto coperto, che sarebbero poi scappati a bordo di un auto – non si ancora di che veicolo si tratti. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Bitti, guidati dal capitano Fabio Saddi, che hanno interrogato gli altri studenti presenti sul luogo del delitto – anche loro in attesa del bus che li avrebbe portati a scuola.

Su questo fatto di sangue si può solo aggiungere che la vittima era incensurata e che il padre è il titolare di una rivendita di mangimi. L’ultima cosa che si può aggiungere è che quella zona della Sardegna è al centro di tante notizie di cronaca che vanno dai tentati rapimenti, ai traffici di armi, alle intimidazioni ed agli attentati.