Mi sento come un foglio bianco quando mi trovo davanti al Teatro San Babila di Milano, martedì 18 giugno, in occasione del seminario di Psicomagia tenuto da Alejandro Jodorowsky (te ne avevo parlato QUI ricordi?).

So per certo che la parola Psicomagia ha un rimando di leggerezza che stride, nella mia testa, con la profondità che promette: scavare nell’Inconscio con un pugnale affilato dalla Verità è tutt’altro che semplice, tutt’altro che piacevole, tutt’altro che possibile se non con tempo e anni di metodo. La magia c’entra poco e, m’avesse chiesto consiglio Jodo quella volta, gli avrei proposto nomi tipo Psicobagnodisangue o Psicolotta o Psicoindagine. E comunque ha di certo ragione lui, che Psicomagia fa ben sperare ed è più appetitoso come termine, commercialmente parlando.

Alejandro è una persona che ha analizzato se stesso, sperimentando, ricercando, sbagliando, vincendo, trovando un mazzo di chiavi, ai più negato, per accessi vari a mente, corpo, inconscio. Un mazzo facendosi il mazzo e offrirlo ad altre persone per aiutarle, forse. A pagamento, di certo.

Sale sul palco, lo guardo e penso “Che stanco questo vecchio Fauno”.

Del resto non mi sembra un caso che sia stato lui a inventare il Teatro Panico, nome scelto in onore del dio greco Pan, figura mitologica per metà uomo e metà caprone, dio delle selve e dei pascoli. E lui, Jodo, è un pastore che conosce la mente umana e sa bene che l’umanità ha bisogno di sentirsi gregge protagonista.

Così il Pan Jodo ha dato anche questo durante il seminario di Psicomagia, creando, un esercito di protagonisti sul palco mentre lui, in platea, dirigeva movimenti e parole di persone in marcia all’unisono.

Ho assistito anche alla creazione di una personalità collettiva grazie a canti vibranti per chakra più o meno assopiti e alla spiegazione di esercizi meditativi volti a slegare il tuo Io dal clan della famiglia per rivolgere l’attenzione verso ciò che realmente desideri per te stesso, a livello intellettuale, emozionale, sessuale.

La lotta che Jodo propone è contro il tuo bimbo interiore, quel bimbo legato ai genitori e alle ferite più o meno profonde che hanno saputo infliggerti, ai loro programmi e alle aspettative su di te capaci di renderti altro.

La proposta che Jodo fa è smettere di recitare un ruolo che non ti appartiene, conoscere te stesso fin nel profondo, accettarti tutto senza paura e cominciare il tuo ruolo nel mondo da persona libera.

Caro Pan Jodo,

dopo un atto psicomagico hai sempre detto che il modo migliore per ripagarti è scriverti una lettera per dirti com’è andata.

Hai ragione quando sostieni che portare la verità alla luce è doloroso e che ci vuole coraggio. Hai ragione anche quando dici che la fonte dell’eterna giovinezza è l’amore senza limiti. Il mio lavoro mi ha insegnato tutto questo, offrendomi strumenti di indagine e di autoguarigione senza i quali, non riesco neanche a immaginarmi. Quindi lo prendo senza paura quel coltello affilato dalla Verità che metti in mano con facilità, non mi spaventa guardarmi e accettarmi e scavarmi e dissanguarmi e fare un buco nel mio torace e infilarci la mano dentro per tirarlo fuori questo Inconscio benedetto, leccarlo come una gatta guaritrice, ricacciarlo dentro e ricucirmi con l’ago del perdono e il filo del tempo.

Ma penso che quell’arma potentissima che proponi sia efficace se te la costruisci da solo, come un troglodita che parte dalla pietra cruda ed evolve insieme alla tecnica, fino ad arrivare alla lama più affilata.

Le scorciatoie non esistono, la strada è lunga e tu lo sai, come sai anche che la gente vuole le soluzioni subito, istantanee come una magia.

Da questa giornata con te ho compreso quanto a troppe cose venga data eccessiva rilevanza e quanto, a molte altre, ne venga data troppo poca.

Da questa giornata con te ho visto come può materializzarsi all’istante il lavoro di un ottimo leader, sia esso guida spirituale o dittatore.

Da questa giornata con te ho percepito quando un dolore represso possa divenire forza autodistruttiva.

Il mazzo grosso di chiavi antiche rimane in mano a te, giustamente, e il mazzo da farci è comunque cosa di ognuno di noi.

Ciao Pan Jodo, ci si beccherà svolazzanti per il Cosmo, prima o poi.

Grazie a LIVINGUP, ufficio eventi formato da persone che sanno incarnare gli effetti benefici delle discipline curative e filosofiche che promuovono.

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