Ognuno di noi, a suo modo, determina dinamiche che virano, seppur di pochi gradi, il percorso di altri esseri umani.

Esistono persone che sanno farlo più di altri, capaci di divenire un punto di riferimento essenziale nella vita di individui che, senza di esse, avrebbero avuto una vita ben diversa.

Una di queste creature magiche, anzi, psicomagiche è senz’altro Alejandro Jodorowsky: figlio di russi, cresciuto in Cile, profondo conoscitore della cultura messicana, tessitore di parole, minatore dell’inconscio, coltivatore della psiche, pescatore di pensieri remoti, accompagnatore di anime irrisolte, apparentemente psichedelico, probabilmente in contatto col divino, certamente vicino alla gente, figlio di questo mondo, il mio e il tuo, dopotutto.

Dice, di Jodorowsky, Javier Esteban nelle pagine del libro “Psicomagia. Una terapia panica”: “Benché parli di Dio, Jodorowsky non è teista né ateo, né spiritualista né religioso, è semplicemente una persona. Per lui la salute è l’equivalente unico della morale, perché per la nostra realizzazione non possiamo aspettare l’aldilà, ma dobbiamo portarla a termine in questo mondo, spezzando i limiti che ce lo impediscono”.

Grazie a LIVINGUP, portale d’informazione legato al mondo della medicina e discipline orientali oltre che ufficio stampa concentrato in una chiave di lettura positiva della realtà, Jodorowsky sarà a Milano per un attesissimo seminario di Psicomagia, il 18 Giugno, dalle 9.30 alle 18 presso il Teatro San Babila (info e biglietti QUI).

Termine a tratti controverso quello di “Psicomagia”, poiché, secondo mia attenta osservazione delle reazioni umane specialmente di coloro che non conoscono Jodorowsky, tende a confondere le idee sulla natura profonda di quello che, a tutti gli effetti, risulta essere una forma artistica di psicoterapia.

Per superare una difficoltà non basta esserne coscienti. La Psicomagia considera fondamentale far seguire un’azione al momento dell’identificazione di un problema, di modo che, tale presa di coscienza, divenga efficace.

L’atto psicomagico è quindi azione terapeutica che apre un dialogo diretto con l’inconscio, attraverso una metodologia che condensa le molteplici esperienze di vita di Jodorowsky, passate attraverso poesia, cinema, fumetto, teatro, riti magici, sciamanesimo, tarocchi, analisi genealogiche e molto altro, in un viaggio surreale proteso all’apertura di nuove strade per la felicità.

Un professore dell’immaginazione Jodorowsky, esponente evoluto della specie e, per questo, capace anche di ridere di se stesso.  

Il 18 Giugno andrò a vedere con i miei occhi colui che sa insegnare a imparare da se stessi, senza sapere bene cosa aspettarmi sia da me che da lui ma con la certa volontà di rendere quest’evento eccezionale democratico, fruibile da tutti, anche da coloro che vorrebbero tanto poter presenziare ma non vi riusciranno (vuoi per questioni geografiche, vuoi per impegni di vita, vuoi per le 260 euro di biglietto).

Di certo racconterò una giornata passata con un essere dotato di una natura straordinaria, considerando che l’utile è tutto ciò che ci aiuta a raggiungere livelli di coscienza più elevata e l’inutile è tutto ciò che abbassa il livello di coscienza. 

ALEJANDRO JODOROWSKY

Seminario di PSICOMAGIA

18 GIUGNO 2013 ORE 9.30-18.00

Corso Venezia 2a, 20121 Milano – Teatro San Babila