Si allarga il caso degli stupri di gruppo a Torino: alcune donne che avevano partecipato ai riti messi in atto da Paolo Meraglia, la sedicente guida spirituale finita in manette circa una settimana fa, sono infatti rimaste incinte.

L’informazione emerge dalle indagini della squadra mobile che si è occupata dell’inchiesta. Alcune delle vittime di Meraglia partecipavano infatti ai cosiddetti riti perché in cerca del dono della fertilità.

Tra di queste anche tre sorelle, le quali si sarebbero rivolte al guru chiedendo lavoro, consigli sentimentali e un figlio, rispettivamente. Tutti i desideri delle tre sarebbero stati esauditi, a riprova della differenti problematiche per le quali le donne che venivano circuite da Meraglia si affidavano alle sue “cure”.

La cosiddetta “vestale”, la donna complice del santone e madre di uno degli arrestati, ha raccontato di alcuni casi in cui le donne subito dopo aver avuto un rapporto con Meraglia avrebbero poi dovuto recarsi dal marito. I bambini nati in questo modo sono stati tutti riconosciuti dai coniugi, naturalmente del tutto all’oscuro di quanto accaduto.

La polizia nel frattempo si è concentrata sull’identificazione di alcuni partecipanti alle orge organizzate dall’ex docente: tra questi anche persona di un certo rilievo a Torino, tra cui un uomo, ora morto, che aveva avuto importanti incarichi politici.

Tuttavia la partecipazione alle orge non è oggetto di reato ed è proprio per questo che tra gli indagati è finito solamente Meraglia insieme al complice 74enne che forniva l’appartamento e l’ex fidanzato della vittima, ai tempi 16enne, che coraggiosamente ha denunciato le violenze sessuali subite.