Lo stupro di gruppo a Pimonte, comune di Napoli, ha scritto una bruttissima pagina di cronaca lo scorso anno. Una pagina rispolverata nei giorni scorsi dal sindaco del paese, che ai microfoni del programma di La7 “L’aria che tira estate” dichiara che si è trattato di una semplice “bambinata”. Una dichiarazione che fa parecchio discutere.

Il fatto di cronaca risale all’anno scorso, quando una ragazzina di 15 anni, fidanzata con un figlio di un boss locale di 17 anni, è stata violentata e stuprata da 12 ragazzi minorenni di età compresa fra i 14 e i 17 anni.

Gli stupri si sono ripetuti più volte presso un casolare di Pimonte, che tra l’altro viene utilizzato come capanna del presepe vivente durante le festività natalizie. La ragazza, dopo che i ragazzi che l’hanno violentata sono tornati in libertà, si è trasferita in Germania con i genitori così da rifarsi una vita in totale serenità.

A riportare agli onori della cronaca il caso il programma di La7 “L’aria ce tira estate“, in cui a colpire sono non solo i fatti descritti di un anno fa ma le parole del sindaco di Pimonte, Michel Palummo, che descrive lo stupro della ragazza come “una bambinata”.