È arrivata anche la confessione di Guerlin Butungu nel caso del duplice stupro di Rimini. Il congolese, che ha parlato per tre ore davanti al pubblico ministero, ha ammesso le proprie responsabilità in merito a quanto avvenuto nella notte del 26 agosto.

Inoltre è arrivato anche il pentimento e la richiesta di perdono: “Chiedo scusa a tutte le donne per il male commesso”. Il 20enne richiedente asilo, assistito dai suoi legali, è attualmente ospite del carcere di Pesaro.

Guerlin Butungu ha così ritrattato la sua prima versione, nella quale si professava innocente,avendo dichiarato che al momento delle violenze sarebbe stato immerso in un sonno profondo.

Il ragazzo ha raccontato di aver bevuto oltre un litro di vodka prima di scagliarsi contro la coppia di turisti polacchi. Tuttavia Butungu rifiuta la descrizione di “capobranco”, asserendo di non aver guidato la spedizione, nata quasi per caso.

Alle violenze contro la coppia e la 42enne peruviana avevano partecipato anche due fratelli marocchini di 14 e 16 anni e un amico nigeriano di 17. Dalla confessione è emerso poi che il gruppo, poco prima di macchiarsi degli stupri, aveva rapinato anche due turisti bolognesi.

Al pm spetta adesso la richiesta di un giudizio immediato, visto che l’inchiesta sembra essere praticamente chiusa.