Mentre gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire i momenti del terribile stupro di Rimini di cui molto si parla negli ultimi giorni e soprattutto per accertare chi sia stato a compierlo, emergono i particolari del racconto di una delle vittime, una ragazza di origine polacca. In vacanza a Rimini col fidanzato, la ragazza, ancora sotto choc, avrebbe raccontato di come uno dei presunti stupratori le avesse più volte urlato in inglese “I kill you, I kill you” (ti uccido, ti uccido) prima di violentarla.

La coppia, a breve, dovrebbe far ritorno in Polonia e ha chiesto che la propria identità venga tenuta nascosta. La ragazza che avrebbe subito violenza avrebbe infatti chiesto di ottenere giustizia e per il resto di avere la possibilità di riuscire a voltare pagina e andare avanti nella sua vita.

E mentre emergono dettagli del racconto di una delle vittime dello stupro di Rimini, gli investigatori sono concentrati soprattutto per dare un volto certo ai quattro presunti violentatori. La pista maggiormente battuta dovrebbe essere quella del mondo degli spacciatori che si occupa della parte di territorio compresa tra Rimini e Riccione, pista supportata dalle immagini delle telecamere di sorveglianza che sarebbero state acquisite dagli inquirenti. I volti presi nelle registrazioni, tra l’altro, sarebbero stati identificati e riconosciuti anche da un’altra vittima delle violenze del gruppo, una transessuale sudamericana.