La mattina dell’8 maggio scorso Simone Borgese aveva prima stuprato e poi rapinato una tassista, nei pressi di Roma (qui l’articolo con la cronaca della vicenda). L’uomo, trentenne, è stato poi arrestato due giorni dopo, il 10 maggio, e ha confessato di aver aggredito e violentato la donna a causa di un raptus di follia improvviso, che lui stesso non si aspettava di poter avere.

Stupro tassista Roma: chi è Simone Borgese

Simone Borgese ha trent’anni, è separato e ha una figlia di sette anni. Gli inquirenti sarebbero arrivati a lui soprattutto grazie all’identikit fornito dalla vittima, una tassista di 43 anni che la mattina dello stupro stava sostituendo un collega. A riconoscere l’uomo sarebbe stato un altro tassista che aveva il numero di cellulare di Borgese (gli era stato fornito dallo stesso Borgese, perché non aveva i soldi per pagare la corsa da lui effettuata sull’auto dell’uomo).

Stupro tassista Roma: spunta un’altra vittima

Nel frattempo sembra che un’altra presunta vittima, appena diciassettenne, abbia riconosciuto in Simone Borgese l’uomo che ha approfittato di lei. La ragazza ha visto le immagini dell’uomo in televisione e a quel punto non avrebbe avuto dubbi: si sarebbe trattato proprio della persona che un anno prima aveva abusato di lei. Stando a quando avrebbe raccontato la ragazza al pubblico ministero Maria Monteleone e al sostituto Eugenio Albamonte, il fatto sarebbe accaduto nell’ascensore della casa del fidanzato della giovane. Borgese si sarebbe infilato lì, dopo aver seguito la ragazza di nascosto.

Stupro tassista Roma: la cautela degli inquirenti

Sempre secondo quanto raccontato dalla diciassettenne, Borgese avrebbe allungato le mani su di lei e poi si sarebbe slacciato i pantaloni, mentre la ragazza urlava. Un episodio, questo, che al momento gli inquirenti stanno cercando di verificare e che se confermato, potrebbe smontare quanto affermato da Borgese in merito al raptus di follia improvvisa e inaspettato. Le indagini si muovono però con estrema cautela: essendo trascorso almeno un anno dal fatto, la ragazza potrebbe avere ricordi sfocati e confondere Borgese con qualcun altro.