Da qualche anno a questa parte non si fa che utilizzare in maniera quasi ossessiva lo smartphone, tanto che il mercato continua a crearne di nuovi con una quantità sempre maggiore di funzioni e applicazioni prima inimmaginabili.

Ovviamente i prezzi degli ultimi modelli continuano a lievitare a dismisura ma molti sono all’oscuro del fatto che anche i primissimi cellulari degli anni Duemila, oggi caduti nel dimenticatoio, hanno acquisito un alto valore economico. Basta dare uno sguardo al sito di aste online eBay per capire che attualmente c’è una nicchia di mercato appassionata di telefonini vintage per i quali arriva a proporre prezzi fino a migliaia di euro. Insomma, è possibile guadagnare una vera e propria piccola fortuna se si hanno ancora a disposizione i primi cellulari, meglio ancora se mantenuti in buono stato o se, magari, sono ancora funzionanti. A pensare, ad esempio, che il mitico Nokia 3310, sul quale era possibile cimentarsi per ore e ore con il videogioco “Snake”, e il Nokia 8810, che aveva la tastiera protetta dal flip, ad oggi valgono ben 300 euro, mentre il Motorola StarTac 130, con quello sportellino che all’epoca era un must, può valere 450 euro se è ancora funzionante. Il prezzo maggiore è, però, attribuito ad un cellulare semplicissimo, lanciato nel 1996: si tratta dell’ Ericsson T10, un telefonino molto compatto e che è una rarità tanto che oggi vale anche duemila euro.