Si è conclusa a Mazzara del Vallo la prima edizione del Slow Sea Land, la tre giorni dedicata completamente al pescato del Mediterraneo con particolare riferimento alla Sicilia.

Ha raccolto quasi 15.000 visitatori e ha visto i rappresentati di Alberia, Libia, Marocco, Mozambico, Tunisia e Turchia discutere sulle gestione del comparto ittico e sulle possibilità future e sul ruolo del pescatore.

Si è riflettuto anche sulla salvaguardia dell’ambiente marino e su possibili collaborazioni e regole comuni a tutti che possano meglio regolare la pesca nel Mediterraneo.

A conclusione della manifestazione, cha ha visto incontri, Laboratori del Gusto e dibattiti, il Presidente del Distretto della Pesca di Mazzara del Vallo, Giovanni Tumbiolo, pensa che “Il bilancio è positivo, hanno partecipato soggetti pubblici, privati e scientifici del Mediorente allargato e del Nord Africa. Bisogna lavorare a regole comuni tra paesi rivieraschi, che rispondano a logiche di cooperazione e condivisione. Occorre cambiare anche alcune direttive comunitarie miopi e improprie per il rilancio del settore della pesca e dell’ agroalimentare”.

La manifestazione ha visto anche la collaborazione dell’immancabile Slow Food Italia, che ha partecipato all’organizzazione, gestita anche dalla Regione Sicilia e dal Distretto della Pesca di Mazzara del Vallo.