Termina quest’oggi la due giorni di summit a La Valletta, la capitale di Malta, incentrato sul tema dei migranti. I capi di stato europei si sono incontrati con i leader delle organizzazioni africane per cercare di trovare qualche soluzione sulla spinosa questione.

L’obiettivo da parte dell’Unione Europea è quello di cercare di combattere l’allarme povertà nei paesi africani, in modo da ridurre i flussi di migranti. Il commissario europeo alle Migrazioni Dimitris Avramopoulos ha esortato i vari paesi dell’Ue a effettuare delle donazioni, visto che al momento i soldi sono insufficienti.

Si cercherà inoltre di realizzare un piano per proporre dei canali di ingresso legali in Europa per i migranti provenienti dall’Africa. In proposito, l’Alta rappresentante della politica estera dell’Ue, l’italiana Federica Mogherini, ha dichiarato: “ Servono canali di immigrazione legale. L’Ue sta lavorando a proposte in questo senso che arriveranno nei prossimi mesi”.

Un concetto ribadito anche dal tedesco Martin Schulz, il presidente del Parlamento dell’Unione Europeo, che ha affermato: “Dobbiamo avviare una discussione su una vera legge dell’immigrazione, per fare in modo che le persone possano venire in Europa senza rischiare la vita”.

La presidente delle organizzazioni africane presenti al summit sui migranti di Malta, Nkosazana Dlamini-Zuma, ha spiegato la loro posizione: “La Commissione dell’Unione africana non può sostenere o appoggiare la costituzione di questi centri in Africa. […] Specialmente per i bambini e le donne, che sarebbero a rischio, anche di traffico di organi. […] L’Unione africana esprime preoccupazione per la militarizzazione dello spazio africano e la crescente attitudine a risolvere i problemi anche migratori per via militare”.

Nel corso del summit tra Europa e Africa sul tema migranti resta piuttosto incerta la posizione da parte della Germania. Dopo che Angela Merkel aveva definito “obsolete” le regole di Dublino, queste sono state appena reintrodotte. Con un provvedimento discusso, il governo tedesco ha infatti deciso nelle ultime ore di tornare ad applicarle anche per i migranti provenienti dalla Siria, bloccandoli alle frontiere. I migranti diretti in Germania saranno quindi rimandati indietro, verso il paese europeo di primo approdo.