La notizia delle tre suore italiane uccise in Burundi ha sconvolto la comunità internazionale (qui la tragica notizia). Suor Lucia Pulici, lombarda, suor Olga Raschietti e suor Bernardetta Boggian (ritrovata per ultima nella scorsa notte), entrambe venete, sono morte nel cuore di quell’Africa a cui avevano dedicato la vita da missionarie per aiutare gli ultimi nel nome del Vangelo. Assistevano bambini, donne e persone con difficoltà mentali.

I dettagli che emergono dalla tragica vicenda sono sempre più raccapriccianti. Suor Bernardetta sarebbe stata decapitata. La notizia è stata data all’agenzia France Presse dal vice direttore generale della polizia Godefroid Bizimana che ha aggiunto: “Tutte e tre sono state violentate” (ma la vicaria generale delle Missionarie saveriane ha precisato che “a noi non risulta”). Suor Olga e suor Lucia sarebbero state anche sgozzate, ha detto un funzionario della polizia che ha voluto restare anonimo, poi l’assassino (o gli assassini) si è accanito su almeno una delle due colpendola ripetutamente con una pietra.

L’ipotesi di un tentativo di rapina finito nel sangue, forse di un balordo, decade ora dopo ora perché nel convento di Kamenge sembra non sia stato portato via nulla, neanche i soldi che erano in casa. La violenza inaudita lascia perplessi e si teme che l’azione sia opera di un gruppo e non di un singolo. A destare sospetti è anche il fatto che l’assassino sia riuscito a tornare nella notte oppure che un complice sia rimasto nascosto per poi uccidere Suor Bernardetta che prima aveva trovato senza vita le due sorelle e poi aveva deciso di dormire in convento con le altre religiose. Resta da capire perchè la polizia non abbia controllato il convento. 

“Erano tre missionarie anziane con grandi problemi di salute che erano appena tornate in Burundi perchè desideravano tornare dalla loro gente” ha detto all’Agenzia Fides suor Giordana, la Direttrice Generale delle Missionarie Saveriane di Parma.  Due sospettati sono stati interrogati insieme ai custodi della missione. Il vice presidente del Burundi, Prosper Bazombanza, ha detto di essere “inorridito da tanta barbarie” promettendo di fare luce sulla vicenda il prima possibile.

Foto missione Padre Amato Congo