Il 2 luglio di 75 anni fa Superman esordiva in Italia sul N° 19 degli Albi dell’Audacia (Edizioni Juventus). Correva l’anno 1939 e quello che sarebbe diventato il supereroe più amato al mondo veniva presentato al pubblico italiano con il nome “Ciclone, l’Uomo d’acciaio”, per poi diventare, un anno dopo, “Ciclone, L’Uomo Fenomeno” su L’Audace. In questo primo periodo si alternano le storie di Siegel e Shuster a quelle realizzate da Vincenzo e Zenobio Baggioli: si tratta di storie rivolte ad un pubblico pre-adolescenziale e lo stile narrativo è ingenuo e ripetitivo, spesso oltre i limiti del comico; imperfezioni e rimaneggiamenti delle tavole originali abbassano inoltre la già modesta qualità.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la pubblicazione venne poi rapidamente accantonata, ma attorno al 1946 le strisce di Superman vengono riprese dalla Casa Editrice Milano, poi Edizioni Mondiali, in una serie di albi della “Collezione Uomo Mascherato”, divenuta dal n. 67 “Collezione Uomo D’Acciaio”, in onore al suo personaggio di spicco, Superman, qui chiamato semplicemente “Uomo D’Acciaio”. Con la fine della guerra e la cessazione delle leggi fasciste, Superman poteva ora recuperare se non il nome, almeno il soprannome originale.

Nel 1954 il personaggio passa quindi sotto le cure della Mondadori, che lo propone, a partire dal 16 maggio, anzitutto sui mitici “Albi del falco”, una pubblicazione prima quattordicinale, poi settimanale, che dedicherà i primi 30 numeri esclusivamente all’Uomo D’Acciaio, alterandone però il nome in Nembo Kid (1954-1966), probabilmente per eludere i diritti sul personaggio. Questo creò non pochi problemi a traduttori grafici, costretti a minuziosi lavori di correzione su copertine e vignette per eliminare la “S” dal petto e dal mantello, che in tal modo riportavano solo uno scudo vuoto (da prima rosso poi, dal n. 19, giallo). Gli Albi del Falco ebbero tuttavia una vita editoriale lunga e prestigiosa che raggiunse l’incredibile durata di 528 numeri ( anche in virtù della cadenza settimanale). Qualcosa cominciò a muoversi con il N° 529, quando la mitica testata si trasformò in “Superman- Nembo Kid” (1966-1967), per poi, con il numero N° 575, divenire infine (e finalmente!) “Superman”, pubblicata nel formato Comic Book (1967-1970).

Nei numeri successivi su questa testata apparvero anche tutti gli altri eroi DC: Batman e Robin, Flash, Lanterna Verde, Supergirl, ecc. , ma mentre superman aveva riguadagnato la “S” sul petto, anche a causa di continui interventi del codice di Garanzia della Morale, la testata stava perdendo lettori. Giungiamo così al 22 marzo del 1970, quando, con il n. 651, la Mondatori chiude la pubblicazione rinunciando ai diritti sui personaggi DC.

Tra il 1971 e il 1974 il testimone è raccolto dalle Edizioni Williams. Escono tre serie: “Superman” (nn1\11), “Superman Nuova Serie” (nn1\16) e “Collana Super” (nn 1\27). La qualità delle storie è in decisa risalita, ma la Williams è una realtà editoriale troppo piccola per supportarle adeguatamente e passa la mano alla Cenisio. Tra il 1976 e il 1984 escono 108 numeri del mensile “Superman”, 17 del trimestrale “Superman Selezione” e numerosi Albi fuori serie, ma ormai i supereroi sono al crepuscolo e non vendono più.

Dopo un vuoto di nove anni nei quali la Rizzoli ha stampato in maniera irregolare inserti allegati alla rivista “Corto Maltese”, dal 1993 l’Uomo d’Acciaio torna in Italia edito dalla Play Press, conquistandosi anche una collana personale da edicola e una collana di recuperi di storie meno recenti a partire dalla miniserie Man of Steel” di John Byrne che segnò il rilancio del personaggio dopo Crisi sulle Terre infinite (Superman Classic, chiusa col numero 43 dopo 40 albi di cui 3 doppi). Con la chiusura di queste testate Superman venne distribuito solo in fumetteria con volumi che raccolgono archi narrativi e sulla rivista “DC Universe” fino al 2005. Dal luglio dello stesso anno, il kryptoniano è tornato nelle edicole con la rivista “Superman Magazine”, durata solo 8 numeri, l’ultimo dei quali uscito nel maggio 2006.

Con l’abbandono della Play Press dei diritti editoriali sulla DC nel giugno dello stesso anno, dall’agosto 2006 la Planeta DeAgostini, divisione editoriale spagnola della De Agostini, ha varato la testata settimanale “Le avventure di Superman”, che ristampa le storie del supereroe a partire da Man of Steel. La collana si è chiusa, come programmato dall’editore fin all’inizio, con il n. 40 nell’agosto 2007. Sempre Planeta nel giugno 2007 ha lanciato la collana mensile “Superman”, che presentava le storie inedite, mentre da gennaio 2012 i diritti per la traduzione in italiano di tutte le pubblicazioni DC sono passati all’editore RW Edizioni-Lion, che ha inizialmente proseguito la collana “Superman” con la numerazione della Planeta, ripartendo poi dal n.1 a maggio dello stesso anno, in coincidenza del lancio italiano del crossover Flashpoint.

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