Con il verbo svettare (derivato di vetta, con l’ aggiunta del prefisso s- sottrattivo) si intende letteralmente l’ azione di potare una pianta, tagliando la parte apicale del fusto (vetta) così da favorire la vegetazione delle parti basali (es. “svettare un melo”). Con significato simile, svettare può essere utilizzato anche quando l’ asportazione della cima di un albero avviene in conseguenza ad un atto non intenzionale (es. “il fulmine di ieri sera ha svettato il cipresso”).

Il verbo assume invece diverso significato se riferito a persone; nel qual caso viene utilizzato come sinonimo di ‘spiccare’, o ‘primeggiare’, in riferimento a particolari doti o caratteristiche fisiche e mentali (es. ‘grazie alla sua notevole altezza, Marco svetta su tutti i compagni di classe”; oppure “Marta svetta su tutti gli altri per intelligenza”). Nel linguaggio sportivo, svettare può inoltre essere utilizzato nel significato di ‘saltare più in alto degli avversari’ (ad esempio per colpire la palla di testa o effettuare un muro).

L’ utilizzo più comune del termine è tuttavia quello riferito all’ azione di ‘slanciarsi verso l’alto’, ‘slanciarsi con la vetta sullo sfondo’, ‘elevarsi’ (es. “le due torri svettavano nel cielo di New York”, o “le montagne svettano contro il cielo”, e così via).

A seconda dei contesti d’ uso, sinonimi del termine possono quindi essere considerati: cimare, potare, spuntare, elevarsi, ergersi, innalzarsi, slanciarsi, spiccare e stagliarsi.