Un’impiegata di un centro per rifugiati sito a Molndal, in Svezia, è stata accoltellata a morte: il presunto assalitore, posto in stato di fermo dalla polizia, è un minorenne. La struttura, che si trova nelle vicinanze di Gothenborg, ospita infatti richiedenti asilo con un’età compresa tra i 14 e i 17 anni.

La donna aveva 22 anni, e per ora non sono chiari i motivi che hanno portato all’aggressione e all’omicidio: per evitare strascichi violenti la polizia ha preferito non divulgare notizie riguardanti l’identità del ragazzo, di cui non sono stati forniti dettagli sull’età o la nazionalità, per quanto un’agenzia di stampa locale abbia affermato che questi avrebbe 15 anni.

Si pensa che dietro all’incidente possa esserci stata una lite, ma si dovranno aspettare gli esiti degli interrogatori degli altri ospiti del centro, che spontaneamente hanno trattenuto il loro compagno sospettato di omicidio. I ragazzi sono poi stati trasferiti in un’altra struttura. Un portavoce della polizia ha parlato di un numero sempre crescente di casi di questo tipo dal recente arrivo di un’innumerevole schiera di migranti.

Il Primo Ministro svedese Stefan Loven ha visitato il centro e ha definito l’incidente “un crimine terribile”. Il Paese ha una popolazione di quasi 10 milioni di abitanti e solo l’anno scorso ha preso in carico 160mila richieste di asilo: secondo le statistiche nazionali i crimini di questo tipo avvenuti nei centri sono raddoppiati tra il 2014 e il 2015, da 148 a 322.

Allo stesso tempo sono aumentati anche gli attacchi alle strutture di accoglienza, con circa due dozzine di centri distrutti o danneggiati nell’ultimo anno. Nel frattempo i controlli alla frontiera e le norme sull’accoglienza sono diventate molto più stretti, seguendo la scia del percorso intrapreso dalla Danimarca, con conseguenti polemiche riguardanti le scelte politiche e ideologiche del Paese.

Secondo i vertici della polizia la situazione sta dimostrando anche quanto le forze dell’ordine abbiano bisogno di un incremento dei fondi a loro disposizione per affrontare al meglio l’emergenza.