Una donna di 30 anni ha dato alla luce un bambino grazie all’ utero donatole dalla madre. E’ accaduto a Göteborg, in Svezia, Paese pioniere nel trapianto da donatrice vivente, da mamma a figlia.

L’operazione è stata portata a termine dal dottor Mats Brannstrom, noto per aver eseguito il primo trapianto di utero su 9 donne nel corso di una sperimentazione. “In questo caso c’è un elemento in più – ha spiegato il medico – perché è un unico utero a unire le tre generazioni di una famiglia“. L’intervento ha avuto luogo due anni fa e ha visto coinvolte due madri e due giovani donne, private dell’utero l’una da un tumore che l’aveva colpita 10 anni prima, l’altra da una rara sindrome che impedisce all’organo di svilupparsi correttamente. Di queste, soltanto una è riuscita a partorire.

Un anno dopo il trapianto, assicuratisi delle condizioni dell’organo, i medici hanno sottoposto la giovane donna a fecondazione in vitro, usando i suoi ovociti e lo sperma del marito. Dopo 4 tentativi di impianto, la donna è rimasta incinta senza complicazioni, anche se i medici hanno preferito farla partorire con taglio cesareo, per evitare di sottoporre l’utero ad eccessive sollecitazioni.

Il bambino, che oggi ha 9 mesi, gode di ottima salute e la famiglia sta considerando l’idea di avere un secondo figlio seguendo la stessa procedura, prima che l’utero trapiantato venga rimosso, in modo da non doversi più sottoporre a cure a base di farmaci anti-rigetto.

Il primo caso al mondo di parto dopo un trapianto di utero è stato eseguito sempre in Svezia, nel 2014, ma ad oggi, questa rimane la prima ed unica nascita da un organo donato da una madre alla figlia. Prima di questo intervento erano stati eseguiti altri due trapianti di utero, uno in Arabia Saudita e uno in Turchia, dai quali però non sono nati bambini vivi.