Scandalo politico in pieno agosto in Svezia, dove il ministro dell’Istruzione Aida Hadzialic ha deciso di rassegnare le dimissioni dopo essere stata trovata ubriaca alla guida.

In realtà la 29enne politica, il più giovane ministro svedese di sempre e solo il secondo di fede musulmana, avrebbe bevuto due bicchieri di vino prima di essere fermata a Malmo, all’imbocco dl ponte che collega la Danimarca alla Svezia.

La polizia l’ha bloccata dopo che le è stato rilevato un livello di 0.2 grammi di alcol per litro nel sangue, al di sopra del limite consentito nel Paese (una delle più basse soglie di tolleranza in tutta Europa).

È stato l’errore più grande della mia vita e me ne assumo la piena responsabilità. Annuncio le mie dimissioni dal Ministero”, ha esclamato la Hadzialic nel corso di una conferenza stampa che si è svolta negli uffici governativi a Stoccolma. La donna ha spiegato di aver ritenuto che fosse passato sufficiente tempo per lo smaltimento dell’alcol ingerito.

Comprendo che molte persone siano deluse da me, e io stessa sono arrabbiata e di sicuro rimpiango di averlo fatto”, ha aggiunto la politica, che era considerata una delle speranze del partito Social-Democratico alla guida del Paese.

La donna è arrivata in Svezia come una rifugiata bosniaca nel 1992, al seguito dei suoi genitori che fuggivano dalla guerra che impazzava nei Balcani. Nel 2014, a 27 anni, è divenuta il più giovane ministro della storia svedese.