Con il termine svilire (derivato di vile, con l’ aggiunta del prefisso s-) si intende letteralmente l’ atto di togliere valore e pregio a qualcosa, rendere vile, diminuire qualcosa del suo valore economico o morale (es. “svilire un sentimento”; “s. il lavoro degli altri”; “svilire le credenze altrui”; ecc.).

Prevalentemente utilizzato in senso figurato, il verbo svilire si riferisce nello specifico all’ azione di suscitare, con il proprio giudizio o comportamento, il ridimensionamento o disconoscimento del valore (morale, civile, artistico, culturale, ecc.) intrinseco a un oggetto o una persona (es: “S. la propria arte mercificandola).

Se utilizzato con funzione riflessiva, il significato del verbo finisce invece per coincidere con quello di sottovalutarsi, stimarsi meno di quanto si vale realmente (es: “Non fai altro che svilirti”).

Per quanto riguarda infine il settore economico, il termine svilire acquista invece il significato specifico di deprezzare, svalutare, ridurre di valore o di prezzo (es. “L’ inflazione ha svilito il potere d’ acquisto dell’ euro”; “S. una moneta”).

Sinonimi di svilire possono quindi essere considerati: abbrutire, avvilire, sminuire, degradare, banalizzare, immiserire, denigrare, disprezzare e mortificare, ma anche deprezzare, sottovalutare, svalorizzare e svalutare. Contrari sono invece: esaltare, nobilitare, valorizzare, apprezzare, considerare, rivalutare, valorizzare, decantare ed esaltare.