Il sostantivo maschile sviluppo costituisce un termine molto versatile, capace di assumere differenti significati a seconda del contesto d’uso. In generale, è possibile definire lo sviluppo come azione di accrescimento progressivo (aumento, crescita, incremento, allargamento, estensione, ecc.). Se riferito a pensieri o argomentazioni, il suo significato vira tuttavia in favore di approfondimento, elaborazione, trattazione, svolgimento, mentre se ci si riferisce ad esempio al campo dell’industria, con sviluppo si intende il progresso, miglioramento, espansione di un determinato settore. Più nello specifico, in biologia si definisce sviluppo l’insieme dei processi o cambiamenti che portano un organismo vivente ad acquisire la sua forma definitiva (es. passaggio da uno stadio più semplice a uno più complesso, o da quello embrionale a quello adulto). In ambito musicale, per sviluppo si intende invece lo svolgimento di un tema o di un soggetto in un discorso musicale; negli scacchi, la manovra di un pezzo verso una casa dove risulta più efficace; in geometria, il riportare su un piano una superficie non piana (detta sviluppabile), mantenendo inalterate le proprietà metriche; in algebra, la trasformazione di una espressione in un’altra, secondo l’applicazione di specifiche regole di calcolo; in fotografia, l’operazione attraverso la quale si rendere visibile l’immagine impressa su una pellicola (mediante immersione in apposito bagno); mentre in sociologia ed economia, per sviluppo si intende il passaggio di uno stato da un’economia più arretrata, basata sull’agricoltura, ad una di tipo industriale, o ancora l’aumento del prodotto reale netto per abitante, con implicazioni relative a fattori di occupazione, distribuzione della ricchezza, ecc. In psicologia, infine, il termine sviluppo si riferisce alla crescita e maturazione emotiva ed intellettiva di un individuo, con particolare riferimento al periodo che va da 0 a 13 anni (età dello sviluppo per antonomasia) e dai 14 ai 25.