Il verbo sviolinare (dal sostantivo “sviolinata”) costituisce un modo di dire comune nel linguaggio famigliare, scherzoso e figurato. Alludendo al suono dolce prodotto dai violini, con sviolinare si indica infatti l’ atto di lusingare in modo sfacciato, adulare smaccatamente, al fine di aggraziarsi qualcuno o ottenere dei vantaggi (fare la cosiddetta “sviolinata”).

E’ possibile “sviolinare qualcuno” (es. superiori, professori, il capoufficio, amici, ecc.) per guadagnare i suoi favori: in questo caso aduleremo questa persona in modo sfacciato; oppure “sviolinare qualcosa”, come ad esempio tutti i successi di una data persona: in questo secondo caso ‘ostenteremo’ la sua bravura facendo, ad esempio, un elenco infinito di tutti gli obiettivi raggiunti durante la sua carriera.

Sinonimi del verbo possono essere considerati: adulare, decantare, incensare, lusingare, ma anche, in senso figurato, lisciare e leccare.

Esempi di utilizzo del verbo sono le frasi: “Anche se continui a sviolinare i miei successi, non otterrai la promozione che tanto desideri”; “Luca non fa che s. il professore per ingraziarselo”; “Credete che sia qui soltanto per s.?!”; “Smettila di s. i tuoi buoni propositi”; “Non condivido il tuo s.”; “A Claudio piace quando lei lo sviolina”; “Marco non perde occasione per s. complimenti”; “E’ facile parlare e s. soluzioni”; ecc.