Con il verbo svirgolare (derivato di svirgola) si intende generalmente colpire con violenza, ma anche senza troppa precisione. Nel linguaggio calcistico, ad esempio, ‘svirgolare il pallone’ significa colpire il pallone in modo maldestro, imprimendogli una traiettoria sbilenca. Negli sport di palla, una ‘svirgolata’ può dunque essere un tiro rapido e violento, ma anche maldestro, ma riuscito, difettoso, in cui si colpisce la palla solo di striscio, senza riuscire a imprimere la traiettoria desiderata o sortire l’ effetto voluto, con esiti spesso comici per chi guarda. Trattandosi di una voce gergale, spesso tuttavia il significato reale dell’ espressione può essere compreso solo se contestualizzato. Il termine svirgola è infatti frequentemente utilizzato non solo nel calcio, ma anche nel pugilato, nel senso ‘colpo violento’ (es. “gli ha svirgolato un pugno in faccia”). Nel linguaggio automobilistico, svirgolare può invece assumere il significato di sbandare (es. “la macchina ha svirgolato su una macchia d’ olio”). Svirgola può inoltre essere definito uno schiaffo (es. “piovevano certe svirgole”), ma anche un pugno e persino un colpo d’ arma da fuoco.

Sinonimi del termine possono di conseguenza essere considerati: lisciare o sbucciare il pallone (negli sport di palla), ma anche sbandare, sferzare, stortare, graffiare ed escoriare (come ad esempio nel significato dato da Italo Calvino nella frase “Ma la città non dice il suo passato, lo contiene come le linee di una mano, scritto negli spigoli delle vie [...] ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svirgole” tratta dal romanzo Le città invisibili).