Secca e decisa la svolta a destra della Svizzera, dove le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea Federale – ovvero il Parlamento del Paese – ha decretato la vittoria dell’Udc, partito di estrema destra caratterizzato dall’alto tasso di populismo, dalle posizioni xenofobe e in netto contrasto con la direzione presa dall’Unione Europea a riguardo.

L’Udc (Unione di centro) ha raccolto il 28-29% delle preferenze degli elettori svizzeri, arrivando a conquistare circa 65-66 seggi presso il consiglio nazionale, con una crescita dell’1,4% rispetto alle elezioni del 2011 equivalente a 11 posti in più in quella che equivale alla nostra Camera dei deputati.

A garantire la vittoria dell’Udc è stata una campagna elettorale che ha intercettato molte delle paure e delle recriminazioni della popolazione svizzera: a dominare è stata infatti la tematica dell’immigrazione, ovviamente in chiave negativa.Tra le proposte dell’Unione di centro c’è infatti la limitazione degli arrivi dall’esterno, la messa in discussione del diritto d’asilo con regole più stringenti e in generale un atteggiamento che si oppone alle richieste avanzate dall’Unione Europea.

Le divergenze d’opinione tra il maggior partito della Svizzera e l’Ue sono nate nel febbraio del 2014 quando era stato proposto e approvato un referendum che ha messo fine alla libera circolazione di persone e merci, in pratica mettendo in crisi l’accordo di Schengen e di Dublino. Berna e Bruxelles dovranno trovare un nuovo accordo entro il 2017, cosa che diventerà piuttosto ardua vista l’influenza sempre crescente dell’Udc.

Il partito molto probabilmente guadagnerà un nuovo posto al Consiglio Federale, le cui elezioni sono previste per dicembre. In Svizzera infatti i membri del governo – ovvero i sette consiglieri federali, i ministri – sono espressione delle forze parlamentari: l’Udc potrebbe quindi guadagnare almeno un nuovo seggio, arrivando così a due, scalzando l’esponente del partito borghese democratico.

A testimonianza dell’avanzata delle destre in Svizzera c’è anche il successo del Plr, il Partito liberale radicale, che è arrivato al 16% dei consensi equivalenti a 33 seggi: meno radicale dell’Udc, lo schieramento politico si è però spostato su posizioni più estreme negli ultimi anni, trovando il favore dell’elettorato.