Con l’ aggettivo svogliato (derivato di ‘voglia’, con l’ aggiunta del prefisso. s-, che ha valore peggiorativo) si è soliti definire chi non ha voglia di fare qualcosa o la fa senza impegnarsi, di malavoglia, con indolenza e senza mostrare il minimo interesse per quanto sta  facendo. In particolare, il termine viene spesso utilizzato in riferimento alla voglia di lavorare o studiare, e relativamente ad un comportamento abituale, messo in atto sistematicamente (es. uno scolaro s., un lettore s., un operaio s., un impiegato s., ecc.)

In forma sostantivata, svogliato viene di conseguenza utilizzato come sinonimo di ‘scansafatiche’, in riferimento a persona che non ha voglia di fare nulla (es. “Sei uno svogliato!”). Ne deriva infine l’ avverbio svogliatamente, ovvero senza impegno; in modo svogliato, privo di energia; senza alcuna voglia o interesse.

La persona svogliata tenderà dunque ad apparire superficiale, poco propensa all’ approfondimento e alla costanza. Se stimolata nella maniera corretta o spinta da uno scopo ben preciso, può tuttavia sorprendere con lanci creativi e costruttivi.

A seconda dei contesti d’uso, sinonimi di svogliato possono essere considerati: indolente, negligente, sfaticato, poltrone, scansafatiche, fiacco, annoiato, neghittoso, indifferente, ignavo, accidioso, abulico, apatico, fannullone, disamorato, disinteressato e pigro. Contrari sono invece: volenteroso, appassionato, interessato, alacre, attivo, diligente, industrioso, laborioso, operoso e solerte.